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Come scegliere il Parquet: La nostra guida. Florian

Da sempre utilizzato per rendere più eleganti interi ambienti, il parquet negli ultimi anni ha conosciuto una forte diffusione sia per l’estetica, che dona un indiscutibile valore aggiunto all’intero arredamento, sia per la versatilità e il comfort. Noi di Florian vogliamo aiutarvi dandovi qualche indicazione sul come scegliere il parquet adatto a voi.

Oltre che ottimo isolante termico e acustico, il legno è un materiale, vivo e resistente; offerto in differenti colori e tipologie, adattabile a ogni ambiente. Dal soggiorno alla camera da letto, senza tralasciare gli ambienti di servizio come cucina e bagno, c’è una soluzione perfetta per tutti. I fattori distintivi sono:

  • il materiale, la sua struttura, il trattamento
  • il tipo di posa
  • il comportamento nel tempo
  • il colore

Ciascuno di essi si collega con altri elementi, quali le esigenze abitative, le caratteristiche dell’ambiente in cui andrà posato il parquet e le possibilità economiche. È bene prenderne atto nel momento dell’acquisto, con una certezza, ossia che il gusto personale rimane centrale. 

Vediamo quali sono i materiali e i colori più richiesti, così da favorire una scelta consapevole.

Materiale: quale legno prediligere?

Come scegliere il parquet

Non esiste una tipologia universalmente migliore, dipende da quali sono le specifiche necessità. Queste le possibili opzioni:

Legno massello

È la classica pavimentazione, in travi spesse almeno 12-13 mm (possono variare molto per dimensione), con un incastro maschio-femmina sui lati. Solo una volta posato richiede tutte le finiture (oliatura, lucidatura, etc.) pertanto si presta poco agli interventi ordinari, in quanto deve riposare per un periodo mai inferiore a 30 gg.   

Prefinito o multistrato

È costituito da strati con incastri sui fianchi. In legno nobile lo strato di superficie (spesso dai 2,5 ai 5 mm), mentre quello sottostante, detto supporto, è ottenuto con lamelle di legno dolce, solitamente in betulla o in abete, a conferire stabilità. L’opera di posatura è più veloce, terminata la quale non servono ulteriori procedure di sistemazione. 

Industriale

Listelli con uno spessore che va dai 10 ai 22 mm, anche di specie legnose diverse, sono disposti in quadrotte. Costituiti dagli scarti di altre lavorazioni e dalle parti meno pregiate dei legnami, negli ultimi anni hanno conosciuto una netta espansione, in quanto, al costo contenuto si combina un design piacevole

Laminato

Trattasi in realtà di un “finto parquet”, comune soprattutto negli ambienti soggetti a calpestio intenso, come uffici, negozi e locali pubblici. Colle resinose tengono unite fibre di legno ad alta densità (legname composito) rivestite da uno strato decorativo assai resistente, che riproduce perfettamente l’aspetto e le sfumature del legno. 

Una pellicola trasparente (overlay), composta da resine melaminiche e ossidi metallici, protegge la pavimentazione dalle abrasioni e dall’usura. 

Il parquet antico

Proveniente da castelli, casali e baite, il vecchio legname va a formare un nuovo pavimento ligneo, per cui si ricavano lamelle spesse 4 o 5 mm, con fondo in legno di betulla sorretto da una lamina spessa intorno ai 6-7 mm, la cosiddetta controbilanciatura. 

In base alla destinazione, la posatura può avvenire mediante colle o metodi più classici come l’inchiodatura. Poiché particolarmente costoso, è frequentemente sostituito dal parquet anticato: travi nuove lavorate secondo metodi tradizionali, che riproducono le imperfezioni del tempo e dell’usura. 

Quali sono i colori più diffusi per il parquet

Alla tipologia di legno corrisponde un determinato colore. Naturalmente, sono preferibili i toni chiari negli ambienti poco illuminati, rammentando che il parquet, a contatto con la luce, tende a ossidarsi, diventando più scuro o, nel caso del teak, più chiaro.

Si possono distinguere:

  • Legni rossi: l’abete americano, l’acacia, il ciliegio, il doussiè, il merbau.
  • Legni scuri: il wengé.
  • Legni chiari: l’acero (americano, europeo oppure canadese), il faggio, il frassino, il larice, il rovere.
  • Legni bruni: l’afrormosia, l’iroko, il noce, il teak, la quercia.

Queste caratteristiche rappresentano gli elementi basilari per la scelta di un parquet, non bisogna però trascurare altri fattori importanti, come lo stile dell’arredamento o la location in cui lo stesso deve essere posato.

Se ti interessa avere un confronto con tecnici specializzati contattaci subito, troveremo insieme la soluzione perfetta per le tue esigenze.

Da sempre utilizzato per rendere più eleganti interi ambienti, il parquet negli ultimi anni ha conosciuto una forte diffusione sia per l’estetica, che dona un indiscutibile valore aggiunto all’intero arredamento, sia per la versatilità e il comfort

Oltre che ottimo isolante termico e acustico, il legno è un materiale, vivo e resistente; offerto in differenti colori e tipologie, adattabile a ogni ambiente. Dal soggiorno alla camera da letto, senza tralasciare gli ambienti di servizio come cucina e bagno, c’è una soluzione perfetta per tutti. I fattori distintivi sono:

  • il materiale, la sua struttura, il trattamento
  • il tipo di posa
  • il comportamento nel tempo
  • il colore

Ciascuno di essi si collega con altri elementi, quali le esigenze abitative, le caratteristiche dell’ambiente in cui andrà posato il parquet e le possibilità economiche. È bene prenderne atto nel momento dell’acquisto, con una certezza, ossia che il gusto personale rimane centrale. 

Vediamo quali sono i materiali e i colori più richiesti, così da favorire una scelta consapevole.

Materiale: quale legno prediligere?

Non esiste una tipologia universalmente migliore, dipende da quali sono le specifiche necessità. Queste le possibili opzioni:

Legno massello

È la classica pavimentazione, in travi spesse almeno 12-13 mm (possono variare molto per dimensione), con un incastro maschio-femmina sui lati. Solo una volta posato richiede tutte le finiture (oliatura, lucidatura, etc.) pertanto si presta poco agli interventi ordinari, in quanto deve riposare per un periodo mai inferiore a 30 gg.   

Prefinito o multistrato

È costituito da strati con incastri sui fianchi. In legno nobile lo strato di superficie (spesso dai 2,5 ai 5 mm), mentre quello sottostante, detto supporto, è ottenuto con lamelle di legno dolce, solitamente in betulla o in abete, a conferire stabilità. L’opera di posatura è più veloce, terminata la quale non servono ulteriori procedure di sistemazione. 

Industriale

Listelli con uno spessore che va dai 10 ai 22 mm, anche di specie legnose diverse, sono disposti in quadrotte. Costituiti dagli scarti di altre lavorazioni e dalle parti meno pregiate dei legnami, negli ultimi anni hanno conosciuto una netta espansione, in quanto, al costo contenuto si combina un design piacevole

Laminato

Trattasi in realtà di un “finto parquet”, comune soprattutto negli ambienti soggetti a calpestio intenso, come uffici, negozi e locali pubblici. Colle resinose tengono unite fibre di legno ad alta densità (legname composito) rivestite da uno strato decorativo assai resistente, che riproduce perfettamente l’aspetto e le sfumature del legno. 

Una pellicola trasparente (overlay), composta da resine melaminiche e ossidi metallici, protegge la pavimentazione dalle abrasioni e dall’usura. 

Il parquet antico

Proveniente da castelli, casali e baite, il vecchio legname va a formare un nuovo pavimento ligneo, per cui si ricavano lamelle spesse 4 o 5 mm, con fondo in legno di betulla sorretto da una lamina spessa intorno ai 6-7 mm, la cosiddetta controbilanciatura. 

In base alla destinazione, la posatura può avvenire mediante colle o metodi più classici come l’inchiodatura. Poiché particolarmente costoso, è frequentemente sostituito dal parquet anticato: travi nuove lavorate secondo metodi tradizionali, che riproducono le imperfezioni del tempo e dell’usura. 

Quali sono i colori più diffusi per il parquet

Alla tipologia di legno corrisponde un determinato colore. Naturalmente, sono preferibili i toni chiari negli ambienti poco illuminati, rammentando che il parquet, a contatto con la luce, tende a ossidarsi, diventando più scuro o, nel caso del teak, più chiaro.

Si possono distinguere:

  • Legni rossi: l’abete americano, l’acacia, il ciliegio, il doussiè, il merbau.
  • Legni scuri: il wengé.
  • Legni chiari: l’acero (americano, europeo oppure canadese), il faggio, il frassino, il larice, il rovere.
  • Legni bruni: l’afrormosia, l’iroko, il noce, il teak, la quercia.

Queste caratteristiche rappresentano gli elementi basilari per la scelta di un parquet, non bisogna però trascurare altri fattori importanti, come lo stile dell’arredamento o la location in cui lo stesso deve essere posato.

Se ti interessa avere un confronto con tecnici specializzati contattaci subito, troveremo insieme la soluzione perfetta per le tue esigenze.

Abbiamo creato anche una guida su come pulire il parquet senza rovinarlo in modo naturale. In questo modo potrai prenderti cura del tuo nuovo parquet nel migliore dei modi.